“Ci vuole la terza corsia nel tratto Siena-Poggibonsi e servizi legati alla viabilità” ha dichiarato in un intervento il Presidente CNA Siena Paolo Parodi, evidenziando che sono necessari progetti integrati per le infrastrutture, poiché il miglioramento di una sola infrastruttura primaria non può essere veramente efficace, se non è anticipato dalla messa in opera delle infrastrutture secondarie. Pubblichiamo a seguito il testo dell’intervento.

“A parlare oggi dell’importanza delle infrastrutture si rischia di parlare dell’ovvio e non ho intenzione di fare il solito elenco della spesa. Più giusto quindi esaminare, sulla base della congiuntura economica, quello che possiamo e non possiamo fare in base alle risorse disponibili. Come è noto le infrastrutture possono essere, primarie e secondarie. Nelle primarie ci sono l’energia, i trasporti, le telecomunicazioni , reti a banda larga, sistemi aeroportuali, ecc.. E’ evidente che queste infrastrutture primarie sono comuni a moltissimi settori e sono indispensabili per la realizzazione del processo di sviluppo di un territorio, oltre ad possedere la capacità di attrarre nuovi investimenti. Nelle infrastrutture secondarie possiamo invece comprendere le reti telematiche, le reti integrate, gli interporti, gli snodi ferroviari, i centri servizi, le infrastrutture turistiche, le zone artigianali, industriali, residenziali, i servizi locali. Nella consapevolezza dell’attuale ristrettezza economica, non ci possiamo permettere nuove opere e tanto meno opere faraoniche, quindi dobbiamo pensare a come migliorare l’attuale sistema delle infrastrutture. La Cna di Siena ritiene che l’unico modo per creare un reale miglioramento al sistema, sia quello di usare a piene mani le “nuove tecnologie”, questo vale sia per le strade, per le ferrovie, ma anche per le reti telematiche. Una volta capiti e condivisi i reali fabbisogni del nostro territorio, occorre analizzare attentamente le necessità prioritarie e analizzare, quali potranno essere gli effetti e le cause che questi interventi porteranno alle comunità. Un esempio è il collegamento della Siena-Bettolle, che ha portato un miglioramento nei tempi di percorrenza e sicurezza dei mezzi su questo tratto, ma è altrettanto vero che ha aumentato a dismisura il traffico su tutta la Siena Firenze, in particolare fino a Poggibonsi. Proviamo a spostare il tutto nel tempo, al completamento della Grosseto-Siena e della nuova 429. Possiamo immaginare in quale condizione di traffico si troverà il raccordo tra Siena e Firenze ed in particolare l’anello centrale della Valdelsa. E’ logico pensare che nel tratto Siena – Poggibonsi la terza corsia con in più la corsia di emergenza sia veramente un obbligo del progettista. Dato i tempi lunghi di attuazione e fine lavori di queste importanti infrastrutture, sarebbe necessario fin da subito partire con le infrastrutture secondarie mettendo mano alla comunicazione, reti integrate, centri logistici, svincoli adeguati, parcheggi di scambio, magari facendo intervenire anche il settore privato. Tutto ciò avrebbe da subito un effetto benefico allo snellimento del traffico, oltrea all’avvio di nuovi lavori, che di questi tempi non guasta. C’è il timore fondato che queste nuove arterie, una volta completate, vadano velocemente al collasso, senza interventi integrativi su tutto ciò che grava attorno alle stesse. In buona sostanza vogliamo sottolineare con forza che il miglioramento di una sola infrastruttura primaria non può essere veramente efficace, se non anticipato dalla messa in opera delle infrastrutture secondarie”.

Paolo Parodi Presidente CNA Siena