“In Toscana abbiamo stimato che si possono perdere 20.000 posti di lavoro, dei quali oltre 3000 solo in provincia di Pisa,- afferma Michele Colombini presidente Cna Impianti Pisa – visto che siamo una delle province più attive e che si sono mosse in anticipo su questa partita, anche grazie al buon lavoro degli enti locali. La verità è che questo decreto ha spiazzato tutti: imprese, produttori e istituti di credito. Una intera filiera che da lavoro, produce innovazione ed energie pulite si è fermata. Se la situazione non viene sbloccata già dai prossimi giorni fioccheranno le richieste di cassa integrazione e di mobilità. Lo ripeto sono a rischio migliaia di posti di lavoro e di imprese”.

Si leva alto l’allarme delle imprese delle filiere delle rinnovabili in particolare quelle impegnate nella realizzazione di impianti fotovoltaici. È stata quindi convocata una assemblea regionale martedì 15 marzo alle ore 17 presso l’auditorium del Polo Scientifico e Tecnologico di Navacchio a cui sono stati invitati i Parlamentari toscani. Altre iniziative sono in fase di programmazione.