La Fiera di Vicenza si avvicina ma lo spettro della crisi non si allontana. “Se fosse possibile – commenta Valter Bondi, Presidente degli orafi Cna Arezzo – dovremmo dire che la situazione sta peggiorando. Circa l’80% delle commesse in lavorazione sono sospese a causa dell’impennata del prezzo del metallo. Non è una situazione nuova ma la “durata” di questo fenomeno è veramente preoccupante. Le transazioni in atto potranno essere concluse al momento della stazionarietà del costo dell’oro ma nessuno, oggi, è in grado di prevedere quando arriverà questo momento”.

Il 10 settembre gli orafi aretini saranno comunque a Vicenza. “Porteremo le nostre produzioni ma soprattutto le nostre speranze e la volontà di superare la crisi. Ci sono alcuni segnali interessanti che derivano dal rinnovato dinamismo di alcuni mercati, in modo particolare quello cinese nel quale sembra sia in atto una vera e propria corsa all’oro, grazie soprattutto alla presenza di una consistente fascia di popolazione con adeguate disponibilità economiche. Per gli orafi italiani è adesso fondamentale essere tra i protagonisti di questa nuova fase economica”. Uno strumento essenziale si conferma la capacità di essere presenti sui mercati esteri. “La nostra società di formazione – annuncia il Presidente degli orafi Cna  – ha vinto un bando ministeriale per corsi sulla internazionalizzazione. Saranno utili alle nostre imprese e la partecipazione ad essi sarà gratuita”. Rimane infine aperta la questione della sicurezza. “Abbiamo registrato importanti impegni da parte delle istituzioni e in modo particolare da parte della Regione Toscana. Un milione di euro per garantire l’attivazione di un innovativo e importante progetto per la sicurezza del settore orafo. Il finanziamento non è stato ancora erogato – sottolinea Bondi. E questo mentre si registra una ripresa delle azioni della malavita: pensiamo al recente assalto ad un portavalori nella nostra regione. Se non ci saranno azioni deterrenti in tempi rapidi, non è difficile prevedere una ripresa degli attacchi alle nostre aziende”.