Autorità portuale: imprese soddisfatti a metà. La proposta di legge sull’istituzione dell’autorità portuale approvata dalla Giunta Regionale, ed ora attesa al giro di boa delle Commissioni, non convince appieno il mondo delle imprese viareggine. Se da un lato è stata “apprezzata” l’apertura da parte della Regione Toscana come conferma la ricezione di alcune delle istanze presentate a luglio nel documento congiunto a firma delle associazioni di categoria e dei sindacati dei lavoratori, dall’altro le imprese non sono d’accordo sul meccanismo di nomina dei componenti del comitato portuale – uno secondo la proposta di legge – che dovranno rappresentare le loro istanze in sede di Autorità Portuale. “Apprezziamo i passi in avanti fatti dalla Regione Toscana rispetto al documento originario –  spiega Andrea Giannecchini, Vice Presidente Cna Lucca e Rappresentante Nazionale Cna Nautica – ma non ci siamo ancora. Spetta, logica impone, alle imprese scegliere da chi essere rappresentate. Il meccanismo avanzato dalla proposta di legge non ci convince”. Secondo la proposta di legge infatti spetta alla Camera di Commercio indicare una rosa di due candidati da presentare alla Regione Toscana che a sua volta “deciderà” quale farà parte del consiglio. In pratica la decisione ultima spetta al Governatore. Cna Lucca (info su www.cnalucca.it), che sul futuro dell’ente di gestione della Darsena ha sempre creduto, intanto “chiede” alla Regione Toscana di portare “a due” il numero dei rappresentanti delle imprese e proponendo anche un meccanismo di nomina diverso: “Chiediamo che il Presidente ed il Vice Presidente facciano parte del comitato portuale di diritto, automaticamente – suggerisce Giannecchini – in questo modo questo organismo sarebbe dotato di un ruolo importante e valorizzato ulteriormente. Non siamo d’accordo sul fatto che sia che sia la Regione Toscana a scegliere di fatto chi deve rappresentarci”. Cna Lucca anticipa che si è già attivata per la stesura di un nuovo documento condiviso contenente le osservazioni – quello che non va per intenderci – che sarà formalizzato in vista delle prossime consultazioni. Tra i punti “critici”, e che costituiscono motivo di dibattito anche i temi urbanistici. “condividiamo le preoccupazioni del Comune di Viareggio in materia di urbanistica, il quale deve avere legittimamente – conclude Giannecchini – un ruolo centrale nella pianificazione”.