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‘Maestro Artigiano’ e ‘Bottega Scuola’ diventano marchi per l’artigianato di qualità

23 Aprile 2018

La Regione Toscana ha deliberato la registrazione dei marchi delle due qualifiche. Sono oltre 200 i ‘Maestri Artigiani’ e oltre 20 le ‘Botteghe Scuola’ presenti oggi nella regione.

‘Maestro Artigiano’ e ‘Bottega Scuola’ diventano marchi registrati per l’artigianato di qualità. La Regione Toscana ha approvato – Delibera di giunta 406 del 16 aprile 2018 – il loro disciplinare d’uso che permetterà agli artigiani di valorizzare e di promuovere tecniche e know how unici al mondo.

Il tema è stato al centro del convegno ‘Maestro Artigiano – una ricchezza per la Toscana’, promosso dalla Regione Toscana, in collaborazione con CNA Toscana, Confartigianato Imprese Toscana, Unioncamere Toscana e realizzato da Artex – Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana in occasione dell’82esima Mostra Internazionale dell’Artigianato fino al 1 Maggio alla Fortezza da Basso, a Firenze.  Fra i relatori  il Presidente CNA Toscana Andrea Di Benedetto e Sandra Pelli Giusti, Presidente CNA Artistico e Tradizionale Toscana.

Sono oltre 200 i ‘Maestri Artigiani’ e oltre 20 le ‘Botteghe Scuola’ presenti oggi nella regione. Il raggiungimento di queste qualifiche è legato a dei requisiti fondamentali che servono a garantire l’assoluta qualità dei prodotti e della formazione. Il “Maestro Artigiano’ deve infatti avere un’esperienza decennale, certificata e riconosciuta attraverso il conseguimento di premi, diplomi o attestati. Ma non solo, deve essere anche in grado di insegnare il mestiere. I ‘Maestri Artigiani’ possono poi scegliere di accreditare i propri laboratori come ‘Botteghe Scuola’, ovvero luoghi di formazione con dimensioni, arredi e criteri economico-finanziari ben precisi.

“Il marchio è un momento di sintesi – ha spiegato l’assessore Ciuoffo – nel quale cerchiamo con un logo di riassumere il lavoro che c’è alle spalle e che vogliamo valorizzare. Si tratta di un impegno serio della Regione Toscana per conservare, tutelare e trasmettere le conoscenza, la manualità, l’esperienza delle botteghe, delle tante filiere dell’artigianato che rappresentano l’eccellenza dei prodotti della nostra regione. L’artigianato ha un percorso identitario, di contenuti e di saperi: tutelarlo significa tutelare non solo una categoria, ma tutelare l’immagine così complessa e strutturata della qualità della vita del nostro Paese.”

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