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CNA Pisa, allarme economia: turismo e trasporto persone i settori più esposti

27 Febbraio 2020

Anche a livello locale è allarme per la tenuta delle attività economiche legate al turismo, ai servizi e al trasporto persone in particolare.

“Servono misure urgenti per proteggere le imprese sia a livello nazionale ed anche a livello locale” . E’ questo l’appello della CNA di Pisa per l’allarme Coronavirus che sta scatenando una psicosi del tutto esagerata rispetto alle reali condizioni di potenziale pericolo.  Tutte le attività legate al turismo rischiano di essere messe in ginocchio: attività ricettive , ristorazione trasporti con bus , ncc e taxi soprattutto.

“Stanno arrivando, sia dal nostro paese che dall’estero, disdette a tutti i livelli. Il mese di marzo è già praticamente saltato, se l’onda di disdette dovesse estendersi anche alla Pasqua le conseguenze saranno irrimediabili – ha dichiarato il presidente CNA Pisa Francesco Oppedisano – si chiede il massimo impegno anche a livello locale, affinché siano attivate le possibili e opportune misure di sostegno alle imprese del comparto turismo e trasporto in particolare. Anche dalle nostre parti ad esempio nel trasporto persone si registra una forte contrazione della domanda per gli effetti dei provvedimenti di contenimento adottati sul Coronavirus: le disdette delle prenotazioni arrivano fino all’80%; ci sono disdette anche per i servizi di trasporto scolastico per le gite scolastiche  e per le minacciate chiusure delle scuole”.

La cancellazione di molte manifestazioni fieristiche comporta inevitabilmente una ripercussione negativa sia nel comparto del trasporto merci che in quello delle persone, in particolare nel settore Taxi e Noleggio con Conducente. La sospensione delle gite didattiche e dei viaggi di istruzione, in Italia e all’estero, sta producendo l’annullamento di tutti i servizi di trasporto nei mesi primaverili che rappresentano per le imprese del comparto dal 20% al 40% del fatturato annuale.

Si aggiunga anche l’effetto negativo che si sta determinando nei confronti dell’Italia, ritenuta dagli altri Stati come luogo non sicuro con conseguente annullamento di servizi di trasporto persone e accoglienza nelle principali zone turistiche del paese fra cui le nostre città cui si aggiunge la contrazione dell’import dall’oriente e dell’export con cali di traffico delle navi e la conseguente minore movimentazione dei container, che registrano già un 20% in meno destinato a peggiorare nei prossimi mesi. CNA Trasporti Fita ha chiesto alle istituzioni preposte la definizione di apposite istruzioni per particolari categorie a rischio come autisti di autobus, Ncc, Tassisti e Autotrasportatori e addetti al pubblico in genere.

Le imprese attendono misure efficaci di aiuto per contenere i danni diretti e indiretti che stanno subendo. Le priorità indicate dalla CNA sono:

  • Mantenere aperta la circolazione delle merci e degli automezzi per garantire rifornimenti e approvvigionamenti alle imprese. Contrastare blocchi alle frontiere e nell’import export.
  • Lasciare liquidità alle imprese per far fronte ai bisogni di circolante con sospensione pagamenti contributi, imposte e tasse (in parte nel decreto MEF da estendere a tutti i comuni e regioni interessate), moratoria rate mutui e accelerazione pagamenti PA, potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI.
  • Tutele per lavoratori dipendenti attraverso estensione cassa integrazione per tutti (artigianato tramite FSBA), indennità per autonomi e professionisti
  • Ristoro dei danni diretti per le imprese la cui attività dovesse essere sospesa per effetto dei dispositivi di legge
  • Rinvio adempimenti e alleggerimento oneri a carico imprese e slittamento entrata in vigore ISA e norme sulle crisi di impresa 

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